Protrusione discale: cos’è, sintomi, cause, terapia

La protrusione discale è un ingrossamento del disco intervertebrale. L’infiammazione, che causa l’ingrossamento, può dipendere da diverse cause ed essere provocata da vari fattori. In questo articolo, approfondiamo nel dettaglio di cosa si tratta esattamente, quali sono i sintomi che manifesta, le cause principali e la terapia giusta per curarla.

Protrusione discale: cos’è?

Con il termine “protrusione discale” si definisce una condizione fisica in cui uno o più dischi intervertebrali tendono ad ingrossarsi.

I dischi intervertebrali sono dei tessuti posti tra una vertebra e l’altra, formati da fibrocartilagine all’esterno e una sostanza gelatinosa (chiamata nucleo polposo) all’interno.

I suddetti dischi svolgono l’importantissima funzione ammortizzante della colonna vertebrale.

L’ingrossamento dei dischi può comprimere le radici dei nervi che escono dal midollo spinale.

Questa patologia può verificarsi in ogni livello della colonna vertebrale, anche se le più comunemente colpite sono:

  • Le vertebre cervicali (C5-C6, C6-C7)
  • Le vertebre lombari (L4-L5, L5-S1)

Le protrusioni sono un campanello d’allarme di un’ernia del disco o un’ernia cervicale, cioè la fuoriuscita del nucleo polposo dalla sua sede.

I sintomi

Nella maggior parte dei casi, le protrusioni discali non vengono subito riconosciute dal soggetto colpito, perché sono asintomatiche.

Molti pazienti non presentano dolore e non si rendono conto della presenza di una protrusione.

La presenza di dolore, che si sviluppa generalmente nella zona cervicale o lombare, è un sintomo caratteristico della protrusione discale.

Si tratta di un dolore muscolare dovuto alla compressione dei nervi, che determinano la contrazione dei muscoli stessi nella regione coinvolta.

La protrusione discale provoca altri sintomi comuni, come:

  • Mal di schiena: i soggetti colpiti da protrusione discale degenerativa sono anziani, e lamentano un graduale aumento del dolore dopo diversi anni dalla comparsa del primo sintomo.
  • Dolore cervicale: spesso accompagnato da mal di testa e vertigini.
  • Dolore lombare: il sintomo viene avvertito insieme ad un dolore nella zona posteriore di una coscia e/o gamba, chiamato comunemente “sciatica”, meglio conosciuta come lombosciatalgia, a causa dell’irritazione del nervo sciatico.
  • Dolore inguinale: il dolore si avverte nella parte anteriore della coscia e si irradia fino al ginocchio (lombocruralgia).
  • Sensibilità alterata, accompagnata da formicolio e debolezza muscolare a carico degli arti superiori (nel caso di protrusione cervicale) o degli arti inferiori (in caso di protrusione lombare).
  • Crampi muscolari alle gambe e ai polpacci
  • Deambulazione intermittente
  • Peggioramento del dolore nell’atto di starnutire o tossire

Le cause

Le cause che determinano una protrusione discale riguardano principalmente:

  • Una postura scorretta prolungata nel tempo, che provoca una contrattura dei muscoli;
  • L’invecchiamento: il trascorrere del tempo causa una degenerazione dell’anello fibrocartilagineo del disco intervertebrale, e questo aumenta il rischio di una protrusione discale;
  • Gli incidenti: il classico “colpo di frusta” o una brutta caduta può determinare una o più fratture delle vertebre o modifiche strutturali dei dischi;
  • Cause genetiche varie.

I fattori di rischio

Alcuni fattori di rischio si possono attribuire allo sviluppo di una protrusione discale, come:

  • Ereditarietà: legata a geni che presentano un’alterata produzione di collagene e recettori della vitamina D, fenomeni coinvolti nella degenerazione discale;
  • Malformazioni che interessano la colonna vertebrale;
  • Patologie degenerative che colpiscono le vertebre, come l’artrosi;
  • Lunghi e prolungati sforzi fisici;
  • Traumi importanti;
  • Svolgimento di lavori usuranti che prevedono un sovraccarico muscolare e continue posture scorrette, orari di lavoro che implicano uno scarso riposo;
  • Stress emotivi di vario genere;
  • Abitudini sbagliate, problemi metabolici, dieta quotidiana non equilibrata;
  • Scarsa presenza o totale assenza di attività fisica, sedentarietà.

La terapia

La terapia viene impostata in base alla gravità della protrusione discale, diagnosi che viene eseguita solo dopo una risonanza magnetica.

In generale, la terapia prevede:

  • Riposo: è fondamentale per ripristinare le funzionalità del muscolo, specialmente dopo un trauma.
  • Perdita di peso: laddove è necessario, una perdita di peso ponderata e l’integrazione di una dieta sana ed equilibrata possono favorire la guarigione.
  • Terapia farmacologica: antinfiammatori, antidolorifici, miorilassanti e corticosteroidi, vengono solitamente prescritti dal medico specialista per attenuare il dolore nei casi meno gravi della protrusione discale.
  • Intervento chirurgico: la discectomia viene impiegata nei casi più gravi. Durante l’operazione, vengono rimossi i frammenti discali danneggiati e il disco viene sostituito con una protesi.
  • Fisioterapia: la fisioterapia è fondamentale per ristabilire l’equilibrio muscolo-scheletrico, attraverso le manipolazioni vertebrali ed esercizi di stretching specifici, che consentono l’allungamento e il rafforzamento dei muscoli della schiena e del bacino.

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2019-06-27T21:27:31+00:00

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