Sacroileite: cos’è, sintomi, cause, terapia

La sacroileite è un’infiammazione che interessa la zona dell’articolazione sacro-iliaca, cioè l’articolazione formata tra l’osso sacro e l’osso iliaco. Ma esattamente di cosa si tratta? Quali sono i sintomi più comuni che manifesta questa patologia? Quali sono le cause principali che la scatenano e qual è la terapia migliore per curarla? Approfondiamo del dettaglio ogni aspetto di questa patologia nell’articolo che segue.

La sacroileite: cos’è?

“Sacroileite” è il termine scientifico per definire un’infiammazione che colpisce l’articolazione sacroiliaca, cioè la zona del sacro-iliaco.

La funzione principale dell’osso sacro e l’osso iliaco consiste nel distribuire le forze rispettivamente dalle gambe verso l’alto e dalla colonna verso gli arti inferiori.

Quando l’articolazione viene colpita da un’infiammazione per una serie di fattori, la mobilità della schiena e delle gambe si riduce notevolmente.

Generalmente, questa infiammazione interessa solamente un lato del corpo e non è mai bilaterale.

Questo accade a causa di un meccanismo naturale del nostro organismo e, in ambito della fisioterapia, la parte colpita viene definita “zona tampone”, in poche parole, è la zona che assorbe tutte le tensioni del corpo.

C’è da specificare un aspetto importante: secondo alcuni recenti studi scientifici, nel corso degli anni l’articolazione tende a saldarsi autonomamente.

La sacroileite, però, non è sempre accompagnata da una sintomatologia dolorosa, per questo motivo è necessario valutare caso per caso, per arrivare all’origine del problema ed intervenire in maniera mirata.

I sintomi

Il sintomo principale della sacroileite è il dolore nella parte bassa lombare.

Questo dolore si presenta non solo nella posizione eretta e durante la deambulazione, ma anche durante il riposo, peggiorando notevolmente durante le ore notturne rendendo molto difficoltoso il riposo.

In generale, il soggetto che accusa il dolore in questa zona, segnala un peggioramento durante il cambio di posizione nel letto.

Ciò avviene a causa della tensione rotatoria della zona lombare e la mobilità dell’osso sacro.

Il dolore è localizzato principalmente nella zona dell’articolazione colpita, con una sensazione di forte dolore nella parte bassa della schiena.

Alcuni pazienti avvertono una irradiazione del dolore anche nella parte dell’arto inferiore, da non confondere, però, con la sciatalgia.

In questi casi, il dolore viene avvertito anche nella zona del gluteo generando un dolore intenso anche durante i movimenti della gamba.

Un altro sintomo che caratterizza la sacroileite è la rigidità dei movimenti del tratto lombare e di tutta la colonna vertebrale.

Le cause

Sono diverse le cause e i fattori che possono scatenare una sacroileite, quali:

  • Infortuni o traumi di una o entrambe le articolazioni sacro-iliache: nella maggior parte dei casi, questi traumi possono verificarsi a seguito di incidenti con l’automobile o cadute accidentali piuttosto gravi;
  • Artrite: l’artrite è l’infiammazione di una o più articolazioni. Ci sono svariate forme di artite e tra quelle che possono causare la sacroileite, possiamo citare la spondilite anchilosante, la gotta, l’artrite psoriasica, il lupus, l’artrite enteropatica, l’osteoartrite, l’artrite reattiva e quella reumatoide;
  • Gravidanza: durante la gravidanza, il bacino tende ad allargarsi per ospitare correttamente il feto che si sviluppa. Durante questa fase, le articolazioni sacro-iliache potrebbero stressarsi particolarmente ed infiammarsi;
  • Infezione di una delle due articolazioni sacro-iliache;
  • Osteomielite;
  • Malattie infiammatorie dell’intestino (morbo di Crohn, colite ulcerosa, etc.);
  • Infezioni al tratto urinario;
  • Endocardite;
  • Abuso di alcune droghe.

La terapia

Il trattamento per curare la sacroileite dipende dall’intensità dei sintomi e dalle cause.

Solitamente i medici prediligono una terapia conservativa, riservando la chirurgia ed altri rimedi invasivi soltanto nei casi più gravi.

La terapia conservativa consiste nel:

  • Riposo
  • Applicazioni di ghiaccio sulla zona dolorante
  • Sospensioni delle attività che tendono a peggiorare l’infiammazione
  • Adottare una postura che favorisca il sonno
  • Somministrazione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)
  • Somministrazione di farmaci miorilassanti
  • Somministrazione di farmaci inibitori della TNF alfa
  • Iniezioni di corticosteroidi
  • Fisioterapia con esercizi di rinforzo dei muscoli della schiena e stretching della zona sacrale.

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2019-07-21T14:05:29+00:00

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